mimetic theory and the production of space
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INFO E APPROFONDIMENTI
Nell’ambito delle attività seminariali del Master Internazionale in Architettura del Paesaggio dell’Università di Cagliari e del Comune di Carbonia, venerdì 29 maggio dalle ore 09:00 alle ore 17:00 si terrà il seminario online “THE CITY OF DESIRE. Mimetic Theory and the Production of Space”, coordinato dal prof. Ivan Blečić e dal dott. Emanuel Muroni;
“Ogni città, a suo modo, è attraversata da conflitti, dispute e tensioni che riguardano lo spazio e il suo valore. Piazze, parchi, edifici abbandonati, infrastrutture o grandi vuoti urbani possono improvvisamente trasformarsi in luoghi desiderati da più soggetti. Anche in assenza di interventi fisici significativi. La convergenza del desiderio verso lo spazio può da sola attivare processi di appropriazione, competizione e rivalità, costruendo – nella migliore delle ipotesi – le condizioni per nuove forme di coesione sociale e attaccamento al luogo”
René Girard offre un modello teorico basato sulla mimesi, matrice del conflitto e ragione alla base del deflagrare della violenza, la cui risoluzione viene ricondotta ai meccanismi sacrificali e all’individuazione di un capro espiatorio. Tuttavia, sebbene il potere esplicativo della “teoria mimetica” si sia già dimostrato fertile in molteplici discipline, il suo impiego negli studi urbani rimane ancora limitato. A partire da un’intuizione seminale di Henri Lefebvre, il modulo esplora la possibilità di “arruolare” Girard per gettare luce su alcune dinamiche relazionali che attraversano lo spazio urbano e che spesso agiscono in sottotraccia, attraverso l’analisi di alcuni casi reali: relazioni di proprietà e pulsioni appropriative legate a uno spazio abbandonato, improvvise inversioni di polarità nei confronti di uno spazio pubblico apparentemente connesse all’eliminazione di un’opera temporanea, forti manifestazioni di attaccamento collettivo verso un ex aeroporto nazista trasformato in parco pubblico senza alcuna trasformazione fisica significativa. Casi nei quali l’ipotesi del “desiderio mimetico”, nel suo impiego operativo, suggerisce una lettura del valore dello spazio non strettamente correlata alle sue qualità intrinseche, ma come costruzione socialmente indotta dell’“oggetto del desiderio”. Una prospettiva che suggerisce nuove chiavi interpretative e implicazioni per la progettazione del paesaggio, la pianificazione strategica e la gestione dei conflitti su scala urbana e territoriale.