progettare nei paesaggi dei percorsi devozionali sardi
COORDINAMENTO
VISITING CRITICS
- Maddalena Achenza (Università di Cagliari), Antonio Biancucci (Università di Palermo), Silvia Bodei (Politecnico di Milano), Marco Cadinu (Università di Cagliari), Sara Marini (IUAV Venezia), Claudia Pirina (Università di Udine), Marcello Schirru (Università di Cagliari)
ASSISTENTI AL LABORATORIO
- Gavina Piras, Manuela Piras, Benedetta Rubattu, Carla Sechi
INFO E APPROFONDIMENTI
Il laboratorio di tesi si occupa dei paesaggi storici dei cammini devozionali della Sardegna che sono in stato di parziale o completo abbandono. L’obiettivo è definire una strategia tesa a incrementare la frequentazione di questi paesaggi attraverso il posizionamento di interventi architettonici di piccola scala, distribuiti, a bassa densità.
Molte delle preesistenze presenti in questi paesaggi sono in stato di rovina e talvolta si tratta di ruderi che non sono riconoscibili nelle loro forme originarie. Lungi dal pensare di ripristinarli secondo una modalità mimetica nello stato originale – difficilmente ricostruibile – proponiamo d’intervenire per il loro consolidamento e la trasformazione della destinazione d’uso, in modo che ritornando ad essere utilizzati sia favorita la loro cura ed evitata la consunzione definitiva.
Il laboratorio è dedicato alle preesistenze religiose lungo i cammini devozionali, paesaggi che possono essere ripresentati proprio per il loro valore storico e, in questo senso, possono tornare ad attrarre non soltanto l’interesse del turista ma anche quello delle comunità locali.
Queste strutture religiose abbandonate possono divenire punti di ristoro per il pellegrino fino anche a essere luoghi dell’abitare temporaneo. Usi possibili possono essere strutture di supporto al campeggio o per la cucina e il consumo del cibo, o aree predisposte per lo svolgimento di cerimonie e spettacoli.
Il laboratorio individua un’area a nord-est della città di Nuoro, lungo il percorso devozionale che dalla chiesa della Solitudine conduce al santuario di San Francesco di Lula. Lungo questo itinerario si incontrano numerose tracce di antichi edifici religiosi oggi dismessi e in stato di rudere, testimonianze della lunga storia di devozione e di frequentazione di questo territorio. Tra queste presenze, il laboratorio si concentrerà sui resti della chiesa di Sa Itria e della chiesa di Santu Jacu, entrambe situate nella parte iniziale del percorso che parte da Nuoro, nei pressi della chiesa di Valverde.